Piazza Depicta
Catalogo della Mostra tenutasi in Pinacoteca Civica “Casimiro Ottone” – Castello Visconteo Sforzesco, Vigevano
13 settembre – 5 ottobre 2025
La mostra Piazza Depicta rientra nelle celebrazioni promosse dal Comitato Celebrazioni Ludovico il Moro per il triennio 2022-2024, a cura del Comune di Vigevano. Le iniziative sono dedicate alla figura del Duca di Milano nel 530° anniversario del compimento dei lavori della Piazza Ducale di Vigevano.
A conclusione di questo importante percorso, la Società Storica Vigevanese, con il patrocinio del Comune di Vigevano, ha voluto proporre una mostra di dipinti dedicata proprio alla Piazza rinascimentale vigevanese.
Un titolo, un significato: cosa rappresenta Piazza Depicta
Il titolo Piazza Depicta potrebbe suggerire un riferimento agli affreschi della Piazza, recuperati e integrati nel notevole ciclo decorativo realizzato dagli artisti vigevanesi Casimiro Ottone e Luigi Bocca. In quel caso, tuttavia, sarebbe stato più corretto parlare di Piazza Re-depicta.
Piazza Depicta vuole invece richiamare le numerosissime raffigurazioni pittoriche che artisti locali, nazionali e internazionali hanno dedicato alla Piazza Ducale in un arco di circa due secoli, dalla metà del XIX secolo fino ai giorni nostri.
Il visitatore percorrerà idealmente un itinerario che va da una veduta notturna e romantica del Risorgimento a una visione onironautica contemporanea, in cui la Piazza coesiste con nuovi mondi in una proiezione futuristica di oltre un millennio.
Tra questi due estremi, la Piazza compare in tutte le sue trasformazioni: nelle stagioni, nella luce, nella vita quotidiana, nell’arrivo delle innovazioni tecnologiche.
La Galleria Ducale e il ruolo nella storia artistica vigevanese
Una risorsa fondamentale per la produzione pittorica dedicata alla Piazza è stata l’apertura, nel 1975, della Galleria Ducale, situata proprio sotto i portici della Piazza Ducale.
L’iniziativa nacque grazie ad un gruppo di imprenditori e appassionati d’arte milanesi e vigevanesi, che inserirono la Galleria nel vivace panorama culturale degli anni Sessanta e Settanta. Fin dall’inizio, l’obiettivo fu quello di valorizzare la pittura lombarda della seconda metà del Novecento.
Una parte significativa di questo patrimonio, con la Piazza come topos ispiratore, costituisce oggi il nucleo della mostra e del catalogo, accompagnato dallo studio critico di Dino Rabai, che ne approfondisce storia e ruolo culturale.
Un percorso espositivo sulle “componenti vive” della Piazza
La mostra invita il visitatore a considerare la Piazza non come un semplice organismo architettonico compiuto, ma come un’entità fatta di componenti iconografiche, veri e propri “attori monumentali”.
Per questo motivo, il percorso non segue un ordine cronologico rigido, pur lasciandolo intuire, ma propone un itinerario tematico centrato sui singoli elementi che compongono l’unità della Piazza Ducale.
È importante ricordare che la Piazza che oggi ammiriamo non è identica a quella del 1492-1494.
Mancavano all’origine la facciata caramueliana del Duomo, l’acciottolato, il cupolino barocco della Torre, i lampioni, il monumento a San Giovanni Nepomuceno.
Sono invece scomparse la rampa e le scale laterali che conducevano, attraverso la torre, al Palazzo Ducale.
Gli affreschi che conosciamo oggi sono il frutto del lavoro titanico di Ottone, Bocca e dei restauratori successivi.
Gli artisti presenti in mostra hanno spesso privilegiato alcuni elementi distintivi della Piazza — gli “iconemi” — ritenendoli parte essenziale della sua identità: la Torre, i portici, il Duomo, le stagioni, la luce, le geometrie prospettiche.
L’iconema: la grammatica visiva della Piazza Ducale
Ciò che nell’introduzione è stato definito con varie perifrasi (“attori monumentali”, “componenti specifici”, “rappresentazioni iconografiche”) trova nella semeiotica del paesaggio un termine preciso: iconema.
L’iconema è l’unità elementare della percezione di un luogo, ciò che ne determina l’identità visiva e simbolica.
Per Pisa è la Torre Pendente; per la Piazza Ducale, sono le sue componenti architettoniche, artistiche e spaziali, riconoscibili e uniche.
Un tempo chiamata Piazza del Duomo o Piasa dal Dom, la Piazza Ducale conserva nel suo tessuto iconemico secoli di vita urbana, religiosa, artistica, culturale e affettiva.
L’approccio ecfrastico nelle schede critiche
In molte delle schede critiche si è scelta la figura retorica dell’ecfrasi, che consente:
- una descrizione puntuale di ciò che l’opera rappresenta,
- un coinvolgimento diretto del visitatore e del lettore,
- la trasformazione del linguaggio in esperienza visiva.
Il catalogo costituisce così un approfondimento dedicato agli iconemi che rendono la Piazza Ducale un complesso estetico e architettonico unico, integrando gli studi storici più recenti, come quelli di Luisa Giordano.
Ringraziamenti
Un sentito ringraziamento va a tutte le istituzioni pubbliche e private che hanno sostenuto la realizzazione della mostra e del catalogo, come indicato nella pagina dedicata.
Un ringraziamento particolare è rivolto ai collezionisti e alle famiglie che hanno messo a disposizione le loro opere.
Infine, un grazie sincero agli amici, ai soci e ai consiglieri della Società Storica Vigevanese per la loro preziosa collaborazione.

