BARNI Luigi

Nato a vigevano nel 1877, è stato allievo di Giovan Battista Garberini all’Istituto di Disegno e Decorazione della Fondazione Roncalli di Vigevano e, successivamente, di Cesare Tallone, all’Accademia di Brera di Milano.
Ha svolto attività didattica per 42 anni come Professore di Disegno e Calligrafia in diverse scuole della città, anche nel ruolo di Preside.

Per l’attività di miniaturista su pergamena e di decoratore, Luigi Barni ha ricevuto in Francia una Menzione Onorevole all’Esposizione di Nancy del 1909. Ha ricevuto diversi incarichi di restauri di affreschi e decorazioni, tra i quali quello della Chiesa Parrocchiale di Arnate (Milano), nel 1908 e della Sacrestia Capitolare dei Canonici della Cattedrale di Vigevano, nel 1910. Ha inoltre diretto i restauri, in Vigevano, della Chiesa di Santa Margherita detta del Carmine, nel 1926 e della Chiesa di San Giorgio in Strata, nel 1927. Nel 1928 è stato nominato dal Ministro della Educazione Nazionale, Ispettore Onorario per la Conservazione dei Monumenti e degli Oggetti d’Antichità e d’Arte, per la provincia di Pavia.

Le doti di pittore da cavalletto di Luigi Barni, soprattutto come ritrattista, sono emerse precocemente in occasione dell’esposizione a Londra, nel 1904, dell’opera “Studio di testa” accolta con successo dalla critica.
L’attività pittorica è stata caratterizzata da un puntuale aggiornamento sull’evolversi del discorso artistico, dalla tradizionale visione naturalistica appresa duranti i corsi accademici, per arrivare alla realizzazione di alcune tele che esprimono sperimentazioni della tecnica puntinista; tra i quadri donati alla Pinacoteca Civica di Vigevano, emblematica è la “Figura muliebre con cappello”, una delle sue più belle opere, caratterizzata da suggestivi contrasti cromatici derivanti dall’applicazione dei colori mediante piccole pennellate puntiformi e da una particolare dovizia di dettagli.

Gli interessi del Barni sono stati progressivamente orientati verso la ricerca archeologica, storica e storico-artistica del territorio vigevanese, attraverso non tanto lo studio di documenti di archivio quanto l’analisi diretta di monumenti e chiese, dirigendo scavi e raccogliendo personalmente sul territorio reperti archeologici e paleontologici.

Questa viscerale passione per la storia e le origini della sua Vigevano si è nel tempo concretizzata nella pubblicazione di numerosi articoli sulla stampa locale e di importanti saggi, fino ad arrivare alla fondazione di un Museo Civico a lui successivamente intitolato nel 1954, con sede a Palazzo Crespi e dal 2003 parzialmente riallestito nel Castello Sforzesco.

Parte delle pubblicazioni di Luigi Barni unita alla descrizione di tradizioni, leggende e folclore locale è stata oggetto del suo ultimo libro “VIGESIMUM” pubblicato nel 1951, un anno prima della sua scomparsa, e impreziosito da quella splendida copertina che riproduce una delle sue più belle miniature, sintesi illustrata della storia e architettura della città di Vigevano; miniatura concepita originariamente per la copertina della rivista “VIGLEVANUM”, organo trimestrale della Società di Lettere, Storia ed Arte, istituita nel 1907 da studiosi e artisti vigevanesi, tra i quali anche il Barni. Quale cultore della musica lirica, Luigi Barni è stato tra i fondatori della Società Corale “Maestri Cantori” di Vigevano e Presidente per ventisette anni, a partire dal 1925

Figura poliedrica dai molteplici interessi culturali, il Professor Luigi Barni si è spento il 28 maggio 1952, senza avere avuto la soddisfazione di partecipare all’inaugurazione di quel Museo Archeologico che con passione e sofferenze aveva “creato” con le proprie mani.

Testo di Sergio Barni